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Inside the sandbox, dove si collabora per uno sviluppo etico e regolamentato dell’AI

Disponibile in Spagna la prima sandbox conforme alle normative UE sull’intelligenza artificiale: un’opportunità per guidare lo sviluppo di un tecnologia più etica e collaborativa, che accorcia il time-to-market.

Una delle questioni più ricorrenti, quando si parla di AI, riguarda la possibilità di rendere i sistemi conformi al quadro normativo di riferimento prima della loro adozione. Una soluzione arriva dall’utilizzo delle sandbox, ambienti controllati e isolati in cui modelli di AI innovativi possono essere testati, allenati e applicati in maniera sperimentale, concedendo possibilità di errore senza conseguenze legali ma anzi creando in questo modo uno storico degli esperimenti effettuati. Il termine sandbox è preso in prestito dal mondo del gaming – spesso precursore in ambito di innovazione – dove si riferisce a modalità di gioco in cui è possibile sperimentare e interagire con ambienti aperti, indipendenti da obiettivi prefissati, proprio come accade nelle sabbiere da gioco per bambini.

Gli ambiti in cui le sandbox possono essere utilizzate sono pubblici, privati o ibridi; le finalità delle sperimentazioni riguardano aspetti legali, tecnologici, intersettoriali o il campo regtech/govtech. Di particolare interesse sono le sandbox di tipo regolamentare come quella spagnola resa pubblica l’8 novembre, con cui le autorità statali o internazionali coinvolgono le aziende nel test di prodotti o servizi innovativi che si confrontano con i quadri normativi esistenti. I partecipanti ottengono una deroga a specifiche disposizioni di legge o processi di conformità, che gli consente di testare modelli fondativi e applicazioni che potrebbero richiedere adattamenti specifici per essere resi conformi al quadro etico di riferimento.

I benefici che si possono trarre sono molteplici: dal difficile equilibrio tra obiettivi di business e potenziali effetti negativi sulla privacy degli utenti, al feedback sulle soluzioni tecniche e legali messe in atto dall’Europa per la protezione e l’utilizzo dei dati, oppure ridurre il time-to-market dei servizi, creando best practice. Tutto questo avviene in un contesto cooperativo, dove le esperienze di progetti già testati vengono condivise per collaborare, rendendo possibile la co-creazione di linee guida per uno sviluppo sostenibile dell’AI. La sfida maggiore, in questo contesto in cui si intersecano innovazione, business, etica e geopolitica, resta la creazione di una linea di condotta che abbia sufficiente flessibilità per sostenere l’innovazione e al contempo garantisca il rispetto delle normative di riferimento, a tutela sia dei partecipanti sia della società in senso ampio.