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San Valentino in casa, costa meno ed è più sano

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Iconsumi degli innamorati si spostano dalla ristorazione alla GDO. Tra le proposte a scaffale, anche iniziative di solidarietà.

Una cena in casa sarà l’opzione preferita da due coppie su tre, in occasione di San Valentino. Tra le diverse motivazioni rilevate da una ricerca di DoveConviene, spicca l’intenzione di ridurre i costi della romantica ricorrenza, sfruttando le migliori offerte e cimentandosi ai fornelli. Fare acquisti anziché andare al ristorante sarà dunque il trend a cui assisteremo (o contribuiremo), con una buona notizia per i retailer: indirizzati dal desiderio di toccare con mano gli ingredienti per un appuntamento solenne, si recheranno di persona nel supermercato di fiducia o nelle botteghe di quartiere il 93% dei consumatori, lasciando una quota marginale all’e-commerce.

Due terzi delle coppiette casalinghe lasceranno oneri e onori dei fornelli a un solo partner (tendenzialmente, quello che se ne occupa sempre), mentre un terzo condividerà i preparativi, dalle decisioni di acquisto al lavoro in cucina. L’aumento di cene in casa porta con sé, ancor più che una scelta di ingredienti gourmet e raffinati (37%), un’attenzione ad alimenti salutari e di qualità (43%). Si fa sempre eccezione per il dessert che, per San Valentino, viene ancora acquistato in pasticceria da un italiano su due (51%), al cioccolato per una coppia ogni quattro. Tra regali, cene romantiche e fiori, Confesercenti stima che gli Italiani spenderanno circa settantun euro a persona: budget nettamente superiore agli anni precedenti (+35% sul 2019), forse non solo per effetto dell’inflazione.

In alcuni casi un prezzo più alto sostiene iniziative di solidarietà. Fairtrade e Rainforest Alliance, per esempio, sono i partner di Aldi per festeggiare San Valentino con uno sguardo a chi ha bisogno. Tutelare i diritti umani, migliorare il reddito dei lavoratori agricoli, promuovere la parità di genere e le politiche di acquisto responsabili sono alcuni degli obiettivi prefissati dal discount tedesco, a cui il consumatore può contribuire acquistando un bouquet di rose Fairtrade o i prodotti al cioccolato in assortimento. Intanto Coop fa sapere che gli acquisti in cioccolato di San Valentino hanno battuto Pasqua. A raccontarlo – come segnala GdoWeek – sono le oltre ventimila confezioni di cioccolatini a forma di cuore di un famoso brand d’oltralpe e le tredicimila scatole a forma di cuore vendute nella settimana di San Valentino lo scorso anno. Per quest’anno, lo sapremo presto.