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GDO e musica, la playlist perfetta da ascoltare tra le corsie

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Prendendo spunto da Esselunga, che ha pubblicato le sue prime playlist su Spotify, abbiamo chiesto a Niccolò Vecchia, giornalista musicale e voce nota di Radio Popolare, quali siano gli ingredienti giusti per confezionare una colonna sonora a misura d’insegna.

Perché un’insegna della GDO dovrebbe occuparsi anche di musica?

«Perché no? “In un grande magazzino, una volta al mese, spingere un carrello pieno sotto braccio a te…” Scrivevano così Battisti e Mogol in una loro stupenda canzone che rappresentava attimi di vita quotidiana tra due innamorati, che a un certo punto si ritrovano anche tra le corsie di un supermercato. La musica fa parte della nostra vita, è dappertutto, la sentiamo in sottofondo in tutti i supermercati del mondo: però è più coinvolgente quando proviene da una scelta pensata, consapevole. E quando esprime una personalità.»

A chi si rivolge la playlist di un supermarket?

«Per ragioni socio-culturali, immagino che la fruizione di una playlist Spotify si concentri su una fascia anagrafica centrale. Non si rivolge ai giovanissimi, che sono orientati su canali e contenuti molto dedicati, non si rivolge a un pubblico anziano, ma intercetta un pubblico tra i trenta e i sessanta, non giovanissimo ma certamente digitalizzato. La regola generale però è che cerca di rivolgersi a tutti, esattamente come farebbe un supermercato.»

Però non è semplice lasciare il segno su una piattaforma come Spotify, dove l’offerta è sterminata e chi domina gli ascolti non sono necessariamente i grandi nomi.

«Sono d’accordo, non è affatto semplice. Un retailer che si affaccia su Spotify, secondo me, può da una parte offrire un servizio ai clienti fidelizzati e creare un’occasione in più per capire i loro gusti. Ma credo sia altrettanto importante provare a esplorare un territorio nuovo, ma sempre più centrale, grazie a un’app che ormai è familiare a moltissimi consumatori e molto usata per l’adv. Senza avere come prospettiva il fare milioni di ascolti.»

Come immagini la playlist ideale per accompagnare il momento della spesa?

«Dipende dal momento, forse dipende anche dalla spesa. Giustamente Esselunga ha proposto otto situazioni diverse dove la spesa è sempre protagonista, con la selezione musicale che cambia a seconda del mood. La più apprezzata è quella con il titolo più ironico, “Piantini e pasticcini”, che forse è anche la più eclettica, per come riesce a tenere insieme i Måneskin e Simon and Garfunkel. Anch’io sceglierei uno stile dinamico e versatile. Del resto, se nelle corsie di un supermercato si trova di tutto, dai pannolini ai superalcolici e dai lubrificanti ai biscotti da tè, anche nelle playlist l’assortimento può essere sorprendente».